venerdì 1 gennaio 2010

Ultimo bilancio del decennio trascorso

Se non fosse per quel tipico ottimismo degli inizi (inizio storia, inizio giornata, inizio anno, inizio nuovo decennio) ti direi che nei dieci anni appena trascorsi non c'è stato nella mia vita nemmeno un uomo non dico con cui essere felice (sarebbe troppo, lo so) ma nemmeno uno per cui valesse la pena versare una lacrima.

Andrà meglio con te.

mercoledì 30 dicembre 2009

Saluta il 2009 e tutti i suoi fiori strappati

Via di qui

Ma porca miseria perché si deve sentire solo la voce di Di Pietro su questa storia della via a Bettino Craxi?

Tutto questo è assurdo.

Solo per te

Forse una casa come l'ho sempre desiderata non l'avrò mai. Poi sai per me gli oggetti, le case, le cose non sono mai stati molto importanti. Non lo sono mai stati, in ricchezza e povertà. Però se penso al futuro (e guarda che per me il futuro sei solo tu, difficilmente associo a me la parola futuro) un solo progetto, almeno uno, ce l'ho: voglio che tu vada via da questo Paese.
Non ti dirò combatti per restare, queste sono stronzate che si dicono con la stessa leggerezza con cui si direbbe chi ha preso la patente a Napoli può guidare ovunque, perché io credo che certe lotte si ingaggino solo per perdere e che certe sfide servano solo a logorare chi ci mette troppo impegno. Qualche tempo fa il Direttore Generale di una grande università privata italiana, Pier Luigi Celli, ha scritto una lettera al figlio per invitarlo ad andare via dall'Italia appena laureato, io sarò anche più drastica di lui, ti farò partire appena terminato il liceo. Ignoreremo le repliche ipocrite che sono state usate anche per questa lettera pubblica. Userò le sue parole, se sarà necessario, Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita, farò anche di peggio e ti preparerò io stessa la valigia e in fondo mi sembra che ho già iniziato a riempirtela da quando sei nata. Questo credo sia l'impegno più consapevole e più giusto che ho deciso di prendermi come madre.

Buon anno Sofia.

martedì 29 dicembre 2009

Cazzeggio di una guardiana del faro in un giorno quasi di festa

Donne oggettivamente belle ne conosco poche, in rete poi pochissime. Molte carine, alcune exbelle, altre interessanti, altre ancora affascinanti e seduttive, non rare le divertenti ma le spocchiose sono molte di più e in ogni caso qui sto parlando di bellezza. Inutile dire che moltissime invece sono le cozze. Bellebelle- dicevo- quasi nessuna. Tranne una, oggettivamente scomoda direi.

Non che questo conti qualcosa, o almeno non dovrebbe contare quasi mai.


p.s. Per intenderci: NO, per me quella oggettivamente bella, non sei tu

n.b. Se qualcuno dovesse chiedersi a quale categoria penso di appartenere risponderei, mentendo ovviamente, a quella di exbella. I miei scarsi lettori non potrebbero mai dimostrare il contrario vista la scarsa anzianità del blog.

In apnea

Continuo a ripetermi il peggio è passato, fra qualche mese la Madonna è di nuovo incinta e per la storia di Gesù bambino aspettiamo di nuovo il prossimo anno. Poi regali e certamente l'albero, con o senza palle, con o senza stella sulla punta. Con Capodanno siamo al giro di boa. La Befana poi mi è simpatica da sempre, che a me col cavolo che i regali me li portava l'obeso con la barba, ma ecco, è arrivato il momento delle mutande rosse.
Non ci posso fare niente ma 'sta cosa dei completini intimi rosso/argento/oro/nero mi deprime davvero troppo.

Vasci di Natale

Eppure sono sicura che se facessi un giro ai Quartieri o alla Sanità, troverei un televisore al plasma in ogni basso.

Per un certo periodo ho pensato che gli oggetti di arredo dei bassi napoletani tendessero ad imitare quelli di consumo più esasperato delle case normali, adesso comincio a pensare il contrario.